Città di Parenzo

Parenzo si è sviluppata sopra una piccola penisola dalla forma simmetrica già prima dell’arrivo degli abitanti illirici Histri. Il centro storico di Parenzo è rimasto su questa penisola fino ai giorni nostri.

A seguito del loro arrivo, gli Histri insediarono l’intera zona circostante della città, il cui perfetto riparo naturale ha favorito la costruzione del centro portuale che ha permesso a sua volta uno sviluppo indisturbato di Parenzo. I manoscritti degli antichi storici e geografi Greci risalenti al 6° e 4° sec. a.C. testimoniano di un piccolo villaggio dei pescatori, e i reperti archeologici di dimore umane risalenti a quell’epoca.

Il Castrum romano, sviluppatosi verso il 2° sec. a.C. intorno al porto naturale, col tempo divenne un baluardo militare. I lineamenti urbani di Parenzo, rimasti tali fino ai giorni nostri, si riscontrano in una regolare distribuzione geometrica, contraddistinta delle vie principali Cardo Maximus e Decumanus, e dal foro romano Marafor (derivante dal latino Maior Forum), la piazza centrale. Lo status di città, altresì di Municipium, Parenzo lo ottenne nella prima metà del 1° sec. a.C. quando acquisì il nome di Colonia Iulia Parentium.

Pola

Nei secoli dell' epoca imperiale della vecchia Roma ( dal I al III sec.), a Pola vennero costruiti i piu' importanti monumenti dell' antichita' in Croazia. Il monumento piu' importante e il piu' famoso di quei tempi e' l' Arena. L' anfiteatro , destinato allla lotta degli uomini e degli animali, venne costruito sotto l' imperatore Vespasiano, nel I sec. dopo Cristo. E' di forma ellittica,di dimensioni 130 X 105 m circa , altezza 32 m. Per grandezza e' al sesto posto tra gli anfiteatri al mondo. L' Arena a suo tempo poteva accogliere 23.000 spettatori, oggidi' alle rappresentazioni estive ne riceve sui 5.000.

Pola antica disponeva di tutte le conquiste importanti della civilta' romana, aveva il sistema idrico e la canalizzazione,il forum che era il centro amministrativo,commerciale e religioso,il campidoglio con i templi (al forum),due teatri, un grande cimitero cittadino (che anche Dante ricorda ne ''La divina commedia''), case ricche di mosaici e marmo.

Istria, "Toscana croata"

I Romani introdussero in Istria una nuova organizzazione amministrativa, e vi effettuarono, come dappertutto in Europa, la prima urbanizzazione, costruirono strade collegando fra loro le città e diedero una spinta determinante allo sviluppo dei commerci.

L’Istria è nota per essere ricca di ottima pietra da costruzione, come i Romani ben sapevano, talché lungo tutta la costa occidentale si possono ancora riconoscere i posti dove si trovavano le antiche cave da cui ricavavano il materiale per i loro maestosi edifici. Anche l’anfiteatro polese è costruito in calcare istriano. L’uso che i Romani seppero fare della pietra con nuovi metodi di costruzione, di lavorazione, di decorazione, ha toccato la perfezione.

I Romani trasformarono i migliori appezzamenti agricoli in grandi possedimenti statali (ager publicus) sui quali si insediarono coloni romani e veterani dell’esercito. Molti erano proprietà degli imperatori, delle loro famiglie e amici. I Romani costruirono villae rusticae destinate all’abitazione o alla villeggiatura e alla produzione di beni vari. Innumerevoli siti, e in Istria quelli antichi sono quasi 300, confermano l’esistenza delle più diverse officine: per la cottura dell’argilla e la produzione di ceramiche, per la produzione e la colorazione dei tessuti, per la produzione di laterizi e di anfore, di cui quella di Cervera, nei pressi di Parenzo, produceva anfore anche per le necessità degli imperatori.

Montona

Montona è dominata dal campanile gotico-romanico merlato risalente al XIII sec., adiacente alla chiesa parrocchiale di S. Stefano del XVII secolo. Nella piazza centrale spicca il palazzo comunale romanico, il maggior edificio profano dell’Istria risalente a tale epoca, circondato da numerosi altri edifici storici. Montona è già da molti anni un’attraente e nota località turistica e nel luogo c’è anche l’albergo Kaštel, che occupa il palazzo appartenente un tempo alla famiglia Polesini.

È una località dalle numerose e variegate manifestazioni, ma negli ultimi anni quella che la distingue è il Motovun Film Festival di fine luglio, al quale partecipano noti artisti del mondo cinematografico mondiale. Montona attira l’interesse degli appassionati di mongolfiera grazie al suo microclima che permette di volare durante l’intero arco dell’anno ed è per questo motivo che ospita anche alcune manifestazioni di questo genere.

Rovinj

Sulla stupenda costa occidentale dell’ Istria, un pò sotto il Canale di Leme è situato il luogo più romantico del Mediterraneo! La città di Rovigno è la destinazione adatta per tutti coloro che rimpiangono l’ atmosfera dei tempi passati. La si può trovare soltanto qui, nella città che iniziò la sua esistenza romantica sull’ isola il cui spazio limitato ha avuto come consequenza la costruzione di case alte, viuzze strette e piazze piccole che sono rimaste incontaminate dall’ urbanismo moderno.

La costa tra Rovigno ed il Canale di Leme, le isole ed il retroterra rovignesi formano un paesaggio dominto da splendidi boschi di elci e pini. Punta Corrente è il più imporatnte giardino botanico sulla costa orientale dell’ Adriatico. La baia di Palù è una riserva ornitologica con più di 200 tipi di uccelli, mentre la cava Monfiorenzo è un monumento geologico protteto. Però, questo è solo l’ inizio; vi attendono ancora molte cose.